Il limone e il giallo (limone) sul grande schermo

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Nel cinema il limone e il suo tipico colore giallo, sono stati protagonisti di diverse pellicole.

Facciamo un elenco dei film dove è citato il limone o dove è presente uno specifico riferimento all’inconfondibile giallo che, inevitabilmente ci riporta alla mente questo fantastico agrume e la Sicilia, la terra dove sono presenti le più importanti coltivazioni al mondo.

  • Yellow Submarine (1968 – regia di George Dunning) 

    Film di animazione musicale che vede protagonisti i Beatles. Pepelandia è un paese felice: questo è fonte d’invidia per i Biechi Blu che odiano la bellezza, i fiori e la musica. Con le loro armi essi attaccano l’inerme popolo pietrificandolo dopo aver distrutto la natura circostante. Solo un marinaio si salva, imbarcandosi su di un sottomarino giallo su cui fa salire, per essere aiutato, i quattro Beatles. Nel loro lungo girovagare per il mondo sottomarino essi incontrano i piu’ strani esseri e sfuggono a vari pericoli. In un luogo astratto e amorfo trovano un essere svagato e pieno di saggezza che si unisce alla compagnia. Rinvenuta la strada giusta essi rientrano di nascosto in Pepelandia e preparano un piano per scacciare i nemici. Armati dei loro strumenti musicali i Beatles riportano la vita nella natura e negli abitanti che, inneggiando all’amore, prima cacciano e poi convertono al loro modo di vivere i Biechi Blu.

    Vodka Lemon (2003 – regia di Hiner Saleem)

    Questa pellicola mette in luce una Armenia in un’ottica alternante tra cruda realtà e favolistica felicità, comunque sempre racchiusa in un complessivo scenario di decadimento, testimoniato dalla costante presenza della neve, in attesa del disgelo.

 

 

  • Il Giardino dei limoni (2008 – regia di Eran Riklis)

    Narra la storia due popoli, due culture da sempre in guerra tra loro: quella israeliana e quella palestinese. Salma, una vedova palestinese, possiede nel suo giardino degli alberi di limone. Il suo vicino di casa, un ministro israeliano, vorrebbe farli abbattere per paura che possano nascondere eventuali attentatori. Non si tratta di una semplice lite tra vicini, perché questo argomento banale funge da metafora per un conflitto molto più profondo e complesso. Ma le lunghe inquadrature che indugiano sugli occhi di Salma, e su quelli di Mira, la moglie del ministro, lasciano intendere che le differenze tra uomini, o meglio, tra donne, non è poi così netta.

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