Ecco perché un limone fa primavera!

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La primavera è il sinonimo della bella stagione, delle giornate che si allungano e dei colori, ma l’arrivo di questo periodo dell’anno può causare in molti di noi stanchezza, sonnolenza e difficoltà a trovare concentrazione.

Sono disturbi passeggeri e basta davvero poco per sconfiggere questa stanchezza primaverile che influisce anche sull’umore e sul regolare ciclo del sonno.

Sono tanti i rimedi che vengono consigliati per superare questo momento di “passaggio” verso la stagione calda e un “ingrediente” da provare assolutamente, perché può fare davvero la differenza è quello che vede protagonista la buccia dei limoni.

La buccia, infatti, risulta essere un “serbatoio” di vitamina C perché ne contiene, fino a 10 volte più della polpa. Quindi, un pieno di energia e vitalità per “risvegliarsi” in modo naturale e sano!

Basti pensare poi, alla grande concentrazione di limonene nella buccia, che rappresenta il componente principale degli oli essenziali derivanti dal limone; il limonene conferisce il caratteristico odore a questo agrume, avendo nello stesso tempo caratteristiche depurative per il fegato, sul sistema gastro-intestinale oltre a possedere importanti proprietà antiossidanti.

Numerosi gli utilizzi in cucina della scorza di limone:

🍋 Tisane (immergendo la buccia nell’acqua bollente);
🍋 Sughi (grattugiando la scorza ai vostri piatti per dare un tocco unico e particolare);
🍋 Bucce di limone candite
🍋 Limoni in salamoia
🍋 Sale aromatizzato al limone
🍋 Olio aromatizzato al limone
🍋 Gelatina di limone
🍋 Torta con scorzette di limone

Proprio per queste specifiche peculiarità è opportuno acquistare limoni biologici non trattati in superficie e quindi con una buccia edibile. Sicuramente questi limoni avranno un aspetto meno “appariscente”, con una buccia meno lucida, un aspetto più irregolare rispetto a quelli trattati, ma sono nettamente più profumati.

Spesso, ci imbattiamo in limoni (e agrumi in genere), la cui scorza o buccia non può essere utilizzabile in cucina, questo perché le aziende di confezionamento utilizzano sempre più spesso dei coadiuvanti tecnologici nella fase successiva alla raccolta, allo scopo di evitare l’insorgenza di malattie fungine (muffe); in questi casi la buccia del limone deve essere tolta in quanto non più commestibile.

Le normative europee di riferimento a tutela dei consumatori prevedono l’obbligo per le aziende utilizzatrici di tali additivi di specificare in etichetta la dizione “prodotto con buccia non edibile” qualora vengano impiegati per il trattamento in post-raccolta.

La nostra sempre maggiore consapevolezza ed attenzione nell’acquisto di prodotti alimentari di qualità, non può che premiare aziende come il Gruppo Villari che hanno da sempre valorizzato la produzione biologica di limoni di Sicilia.

E proprio l’ultimo arrivato in casa Villari, che si chiama Lumì, è realizzato attraverso una produzione sostenibile in campo, nessun trattamento in post raccolta con l’utilizzo di additivi e/o coadiuvanti tecnologici in superficie, con una buccia edibile al 100%.

 

Questo limone è ricco di flavonidi, ed ha quindi importanti capacità antiossidanti che rafforzano il nostro sistema immunitario, ricco naturalmente di succo, con presenza fra l’altro di vitamina C e sali minerali e con una nota olfattiva sensoriale più acuta rispetto al normale.

 

 

Un prodotto di altissimo livello, rigorosamente “made in Sicily”, che può fare la differenza in cucina e per la nostra salute.

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