Dadini di pesce spada al succo di limone: due ingredienti tipicamente siciliani per un piatto gustoso e particolare

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Il pesce spada è uno dei pesci più conosciuti del mar Mediterraneo ed è uno dei più diffusi nelle coste della Sicilia.

Proprio per questo, sono tantissime le ricette tipicamente siciliane che vedono protagonista il pesce spada.

Ti proponiamo un secondo gustoso e particolare: i dadini di pesce spada al succo di limone.

Questo piatto unisce due ingredienti che caratterizzano questa regione, legandoli in modo da esaltare entrambi i sapori.

La pesca del pesce spada: la Feluca


La pesca del pesce spada è notoriamente diffusa nello Stretto di Messina, ed è considerata una vera e propria arte che si tramanda di padre in figlio. In questa particolare area viene utilizzata una imbarcazione unica nel suo genere, denominata feluca, per arpionare il pesce spada.
Questo peschereccio, che solca le acque dello Stretto fra la costa della Sicilia e quella della Calabria, è caratterizzato dalla presenza di un albero centrale che, in epoca recente raggiunge i 30 metri di altezza ed in origine era chiamato ‘ntinna con in cima un marinaio che ha il compito di individuare il pesce spada.
Quest’albero centrale diventò sempre più alto con il passare del tempo: nel 1600 misurava 5 metri, nel 1700 arrivata a 15 metri ed oggi, infine, raggiunge i 30 metri.
Una volta avvistato il pesce spada, il fiocinatore, che è appostato su una passerella posta anteriormente a sbalzo della prua (luntru).
La pesca con la feluca è un modo per mettere alla pari l’uomo e il pesce, una vera e propria “battaglia” fra due mondi che si mettono a confronto.

I riti della pesca del pesce spada

Questa particolare e affascinante tecnica di pesca ha antiche origini e si caratterizza anche da una serie di “riti”.
Uno dei più particolari è quello denominato “carcada da cruci”, che consiste nell’incidere con le unghie la guancia destra del pesce con un segno di croce quadrupla. Sembra che fosse segno di prosperità o di riconoscimento verso il pesce per il suo nobile valore di combattente. Mai, però, l’incisione doveva essere fatta dal fiociniere! 

Difficoltà: Bassa
Preparazione: 20 min
Cottura: 40 min

 Ingredienti:

  • 600 gr pesce spada

  • 40 gr di pinoli

  • 40 gr di pesto

  • 1 carota

  • 1 cipolla e mezza

  • 1 costa di sedano

  • 1 ciuffo di prezzemolo

  • 1 limone non trattato

  • 60 ml di vino bianco

  • sale e pepe qb

Procedimento:

  • Metti in una casseruola la cipolla sbucciata e la carota spuntata, insieme al sedano e mezzo limone

  • Versa 1 litro di acqua, porta ad ebollizione e fai cuocere per 25 minuti

  • Togli le verdure e il mezzo limone

  • Aggiungi al brodo il sale, il pesce spada tagliato a dadini e cuoci per 10 minuti

  • A fine cottura, togliere i dadini dal brodino, farli sgocciolare e raffreddare

  • Fai soffriggere mezza cipolla in una padella, aggiungere il pesce spada, la scorza grattugiata di un limone non trattato e sfuma tutto con il vino bianco

  • In una ciotolina mescola il pesto, l’olio, il pepe e il succo di mezzo limone, fino ad ottenere una salsa omogenea

  • Versa sui dadini di pesce spada questa salsina e aggiungi il prezzemolo finemente tritato ed i pinoli precedentemente tostati a secco in una padellina antiaderente

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