Non tutte le bucce sono uguali. L’agronomo risponde sui trattamenti post raccolta che subiscono i limoni

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Sempre più frequentemente nelle etichette delle confezioni di limoni (e degli agrumi in genere) ci si può imbattere nelle diciture “buccia non edibile” oppure “trattato in superficie”.

COSA SIGNIFICA “BUCCIA NON EDIBILE”

Questa particolare dicitura sta a significare che il prodotto, una volta raccolto, ha subìto dei trattamenti con sostanze che possono rivelarsi tossiche e altamente pericolose per il nostro organismo.

Nella quasi totalità dei casi i trattamenti post raccolta vengono utilizzati nell’ambito della Grande Distribuzione Organizzata, per “allungare” la vita commerciale di questi prodotti.

IL NOSTRO ESPERTO RISPONDE 

L’agronomo Giovanni Greco risponde sulla questione relativa ai trattamenti che subiscono i limoni nella fase della post raccolta e sul perché vengono effettuati.

Perché i limoni destinati al mercato del consumo fresco sono generalmente soggetti ai trattamenti post-raccolta?

L’opportunità dei trattamenti post-raccolta nasce dall’esigenza di proteggere i frutti di limone dallo sviluppo di eventuali malattie fungine (muffe) e dall’avvizzimento fisiologico.

Questo, si traduce con la possibilità di allungare la “shelf life” dei limoni ovvero la durata degli stessi per un periodo più o meno lungo consentendo loro una permanenza maggiore nei mercati e nelle tavole dei consumatori.

Perché per i trattamenti post-raccolta dei limoni vengono generalmente impiegati prodotti fitosanitari (sostanze chimiche)?

La necessità dell’impiego di prodotti fitosanitari nasce soprattutto dall’esigenza di impedire o ridurre lo sviluppo di eventuali malattie fungine (muffe).

Vengono impiegati anticrittogamici le cui modalità e quantità di utilizzo sono armonicamente normate a livello europeo.

I prodotti fitosanitari impiegati in post-raccolta sui limoni sono dannosi per il consumatore?

Poiché il trattamento post-raccolta viene effettuato sulla scorza del limone, il corretto impiego di tali prodotti fitosanitari non comporta pericoli per il consumatore a patto di eliminare la buccia del frutto.

A difesa e garanzia del consumatore, la norma prevede che, qualora vengano impiegati prodotti fitosanitari per il trattamento post-raccolta, nella etichetta del limone venga riportata la dizione “prodotto con buccia non edibile”.

Il consumatore è sensibile alla opportunità di riduzione dell’impiego di prodotti fitosanitari in post-raccolta sui limoni?

Decisamente si! Una maggiore consapevolezza rispetto al modo di alimentarsi e la tendenza ad utilizzare la buccia del limone per svariati utilizzi in cucina, ha portato il consumatore ad orientare le proprie scelte verso prodotti poco (o non) trattati in superficie. Proprio per questo, si registra un crescente aumento della domanda di prodotti biologici. 

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